"Amici della natura" è una nuova rubrica con cadenza variabile, con cui desidero offrirvi una sorta di ipotetico viaggio nella storia dell'ecologia, cercando di farvi conoscere alcune personalità, almeno a mio giudizio, importanti nella storia della difesa dell'ambiente.
Con la prima uscita di questa rubrica intendo raccontarvi la storia di una delle più influenti personalità del secolo scorso, che ha definito l'ambientalismo ancora prima che questo esistesse: sto parlando di Aldo Leopold.
Egli visse nella prima metà del secolo scorso, e all'inizio era un uomo qualunque, appassionato, come tanti, di caccia.Un giorno però, ebbe un'esperienza che gli cambiò la vita; dopo aver sparato ad un lupo, rimase scosso dallo sguardo fiero di quella bestia agonizzante. Quegli attimi restarono indelebili in lui, essa fu la sua "conversione", e ciò lo portò a grandi riflessioni, che cerco di spiegarvi di seguito...
L'etica umana, secondo Leopold, è strettamente limitata alla società formata dall'uomo stesso, e quindi è fortemente incompleta.
Egli sostiene che in realtà la vita sul pianeta non è solo umana, e l'uomo fa parte della natura. Estende così il concetto di etica all'interezza del mondo, creando una nuova idea di società, ben più estesa di quella piccola e chiusa dell'uomo, e considera membri di tale società ogni essere vivente, e ogni suo componente, acqua, aria, terra...
Quindi, come insegna l'etica, dovremmo comportarci in modo corretto verso di essi, contrariamente a quanto si faceva ai suoi tempi, e a quanto si fa ancora oggi...
Così comprese l'importanza di animali spesso considerati "scomodi" dall'uomo, come orsi e lupi, e lavorò a lungo per tutelarli dalla furia distruttrice dell'uomo, che li vedeva solo come demoni che rovinavano la loro passione per la caccia, essendo rivali.
L'uomo non considerava questi animali come esseri che fanno parte di un' interezza, chiamata ecosistema, ma solo come avversari, e così non comprendeva (e in molti casi non comprende tutt'ora) che in tale sistema hanno anch'essi un ruolo unico e fondamentale.
Ho cercato di approfondire il suo pensiero cercando il suo libro "Almanacco di un mondo semplice", ma ho sfortunatamente concluso che è fuori commercio.
A questo punto, credo proprio che lo cercherò in inglese, magari su internet...
Ai giorni nostri, è stato riconsiderato in particolare nei paesi anglofoni, e il suo nome sta crescendo sempre più, al punto di essere spesso associato a nomi come quello di H. D. Thoreau. Chi lo conosce sa il valore di questo paragone...
Se ti è piaciuto, leggi anche Letture verdi (4); Storie del bosco antico di Mauro Corona oppure Una testimonianza per le nuove generazioni










