sabato 2 febbraio 2013

Mare; risorsa o discarica?


Vivo in un piccolo comune dell'estremo ponente ligure, la cui principale attrazione per i turisti è il mare. D'estate, arrivano molti piemontesi e lombardi per godersi il nostro pezzo di Mediterraneo.


Ma, una volta terminata la stagione turistica, che ne resta delle nostre spiagge?
Lasciate passare un po' di tempo, e vi accorgerete che si tramutano inesorabilmente in discariche.
Eh si, perchè durante la stagione invernale, le spiagge non portano alcun profitto, e quindi anche il loro decoro diventa un optional.

Questa mattina sono uscito e ho scattato qualche foto, in modo che possiate farvi un'idea...





Ma...com'è successo tutto questo? Chi ha causato questo inquinamento?
La colpa è di tutti. Questi sono i rifiuti che per anni è continuato a buttare in mare; bottiglie, pacchetti di sigarette, lattine, scarpe, pneumatici, lattine...e ora semplicemente il mare restituisce al mittente il "pensierino".
Dopo aver inquinato le acque, aver causato il deterioramento della biodiversità ittica e la morte di molti esseri viventi, dopo essere stati consumati dalla furia delle onde, tutti questi oggetti sono ritornati a riva grazie alle mareggiate. E ci rinfacciano le nostre colpe.




Ecco il nostro bel mare, le nostre acque premiate ogni anno con la "bandiera blu", simbolo dell'acqua pulita.
Sembra una presa in giro. Eppure è così; questo è il lato che non si conosce, che non viene detto della nostra riviera. Mi rendo conto che non è certo una bella pubblicità, ma è la verità, anche se scomoda.
Ma, statene certi, prima dell'arrivo di giugno saranno pulite, per accogliere i turisti e (soprattutto) i loro portafogli.

Guardando queste immagini, dovremmo ricordarci che l'inquinamento è un boomerang; il mare è una risorsa, per il turismo e come fonte di cibo (la pesca è diffusa da generazioni). Riducendolo così, danneggiamo noi stessi e le nostre stesse attività.


Se ti è piaciuto, leggi anche Mare nero oppure Un'immagine emblematica dal web

mercoledì 30 gennaio 2013

L'ultima carezza dell'elefantino

Oggi vorrei raccontarvi una triste storia, che viene da molto, molto lontano, dal Borneo, un'isola divisa tra Indonesia e Malesia; laggiù, in questi giorni sono stati trovati morti ben 10 elefanti pigmei.
Gli elefanti pigmei sono una varietà di elefanti molto rara, presente esclusivamente nel Sud-Est asiatico, e devono il loro nome alle loro piccole dimensioni.
La causa del loro decesso è stato il veleno. Purtroppo, ancora molti uomini li considerano una minaccia per se stessi e per le loro attività, e sono probabilmente queste le motivazioni di tali avvelenamenti.
Paure infondate, visto che si tratta di una specie molto riservata e bonaria.

Dopo questa breve premessa, guardate questa foto; ritrae un cucciolo di elefante pigmeo che sta accarezzando la madre uccisa dal veleno dell'uomo, nella speranza di "svegliarla" o nel tentativo di darle un ultimo saluto.


Come commentare certe immagini? viene solo da chiedersi il perchè.
Perchè l'uomo è così crudele?
Perchè siamo così prepotenti da non accettare di condividere il pianeta con altre forme di vita?

martedì 29 gennaio 2013

Premio The Versatile Blogger!

Ieri, dopo un pomeriggio di "studio matto e disperatissimo", apro blogger e vedo che c'è  un nuovo commento.
Incuriosito, apro la pagina e vedo che sono passate le care Jene del blog Le Jene son tornate, che ringrazio di cuore per avermi dedicato questo simpatico premio!


Prima di rispondere alle domande del premio, vorrei dedicarlo ai seguenti blog:
Sogni di una notte di luna piena, della carissima Mirial.
Il mondo in un giardino di Ilaria
Il pozzo dei sussurri di Yvaine

E ora, ecco le risposte!

1) Se fossi una frase di Jane Austen...Ok, ragazzi, lo ammetto, parto male. Purtroppo, all'età di 18 anni, non ho ancora letto nulla della Austen...una mancanza terribile per un divoratore di libri come me. Chiedo solo perdono.

2) Se potessi chiedere in prestito una qualità di sette grandi donne chiederei:
- Il coraggio di Sophie Scholl
- La cultura (ma anche l'attivismo) di Margherita Hack
- L'impegno sociale di Maria Teresa di Calcutta
- La tenacia di Rita Levi Montalcini
- La fedeltà di Penelope
- La forza di Emmeline Pankurst
- La fantasia di Mary Shelley
3) Di cosa posso essere fiero: Sarebbe più corretto rispondere a questa domanda tra qualche anno. Per ora mi tocca guardare avanti.
4) Se fossi un quadro, vorrei essere...Senza alcun dubbio, Viandante sul mare di nebbia di C.D. Friedrich!
5) Se fossi un monologo di un film, vorrei essere... probabilmente una delle scene o di "I cento passi" o di "Balla coi lupi".
6) Se potessi trasformarmi in un paesaggio, vorrei trasformarmi... in una foresta innevata del nord Europa.
7) Se dovessi condividere un pensiero, condividerei questo; La natura si domina servendola, di F. Bacon.

Ancora un ringraziamento alle Jene, buona giornata a tutti! 

sabato 26 gennaio 2013

Piccole sorprese della natura in città!

Qualche giorno fa, stavo uscendo di casa, per eseguire una piccola commissione. Questione di pochi minuti. Diluviava, non c'era molto da fare.
Una volta svolto il mio compito, mi rimetto in cammino verso casa. Ed ecco che ad un certo punto sbuca da sotto una macchina una ballerina bianca, e inizia a bere in una pozza davanti a me.
Per chi non lo sapesse, la ballerina bianca è un uccellino di piccole dimensioni, che si può spesso osservare anche in città, vispo e irrequieto ma sempre molto aggraziato.


Casualmente, avevo con me la mia macchina fotografica, una compatta che ne ha passate di tutti i colori.
Non è mai facile fotografare le ballerine bianche; sono molto veloci, e anche quando non volano, muovono la coda in continuazione.
Dopo un paio di tentativi, tutto sommato, sono riuscito a scattare una foto decente, anche se un po' sfuocata...
Spero vi piaccia, e mi auguro che vi porti un sorriso, come lo ha portato a me in quel giorno freddo e umido.
Buon week-end a tutti!

mercoledì 23 gennaio 2013

Intervista a chi lavora per noi e per la terra.


Salve a tutti!
Oggi vi propongo una recente intervista, svoltasi indirettamente grazie all'aiuto di Mirta, al sig. M.M., operatore ecologico dell'estremo ponente ligure.

- Innanzitutto, perchè al giorno d'oggi differenziare i rifiuti è così importante?
Le discariche non sono una buona soluzione, perchè sono difficili da gestire e non possono funzionare per sempre; riciclando si ottiene una diminuzione delle discariche, e si ottiene anche qualcosa di nuovo. Nelle discariche dovrebbe finire solo ciò che non è più possibile riutilizzare in nessun'altra maniera.

- Secondo lei, perchè ancora molta gente non effettua la divisione dei propri rifiuti?
Penso che sia principalmente un problema di disinformazione, nel mio lavoro noto che c'è una grande volontà da parte dei cittadini, che però compiono degli errori anche gravi, come considerare il polistirolo plastica, o le confezioni sporche come carta, e le Istituzioni non si impegnano abbastanza nell'informare la popolazione.

- Cosa ne pensa della differenziata nell'estremo ponente ligure?
In questa zona siamo molto arretrati nelle percentuali di riciclo, inoltre i costi sono molto altri soprattutto nell'entroterra, dato che i camion sono costretti ad andare in paesi molto lontani più volte a settimana per prelevare una quantità di rifiuti marginale.

- E riguardo all'intero suolo nazionale, crede che si stia facendo abbastanza?
Non ritengo che la raccolta differenziata possa funzionare bene da sola, deve essere accompagnata da un cambiamento radicale dell'industria, gli oggetti in questo momento sono creati per durare poco, essere utilizzati una sola volta e buttati a breve termine, e i prodotti sono ricoperti da una quantità esponenziale di imballaggi. Non solo in Italia, ma in tutta la civiltà occidentale.

- Quali sono, secondo lei, le migliori modalità per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti?
E' stato dimostrato che la raccolta porta a porta è il miglior metodo di raccolta dei rifiuti, per quanto riguarda lo smaltimento basta invece inviare a ogni centro di riciclaggio i rifiuti di cui si occupa, e la raccolta indifferenziata dovrebbe essere tassata di più di quella differenziata, in modo da incentivare ognuno al riciclo.

- Vuole smontare alcuni (eventuali) miti intorno alla raccolta differenziata?
Come ho già detto sopra, la raccolta differenziata non serve a molto. e se effettuata senza criterio aumenta i costi e a volte perfino l'inquinamento.

- 2012, 2013...anni di crisi economica e ambientale. La gente può ancora permettersi uno stile di vita consumista?
Non possiamo permettercelo in questi anni, ma neanche in tempi meno duri si può...

- Quanti e quali oggetti la gente butta nonostante siano ancora in buono stato?
Tanti. Libri e biciclette, vasi (integri) e anche attrezzi da lavoro.

- Qual'è la cosa più strana che ha trovato svolgendo il suo lavoro?
Un giorno di pioggia un ombrello.
E un portaombrelli di rame.

- Vuol dare un consiglio ai lettori?
Comprare la quantità strettamente necessaria di cibo, e cercare di riutilizzare gli avanzi.
Si dovrebbero creare dei punti di "scambio" in cui portare qualcosa di funzionante che però non serve più in modo che chi ne ha bisogno lo possa ritirare.


Intervista di Mirta, domande di Enrico.


Se ti è piaciuto, leggi anche Quando il 50% del cibo va nella spazzatura oppure Un pomeriggio nei boschi!

sabato 19 gennaio 2013

Un'alternativa all'acqua in bottiglia

Come in molti altri comuni d'Italia, anche qui a Vallecrosia (piccolo comune tra Bordighera e Ventimiglia) si è scelto di istallare un distributore d'acqua comunale.
I cittadini possono quindi presentarsi con delle bottiglie e acquistare l'acqua per pochi spiccioli.
Ma...quali sono i pro e gli eventuali contro di questa operazione?

PRO
- Primo tra i pro è il costo, decisamente conveniente, si parla di pochi centesimi per litro.
- E' possibile scegliere tra acqua naturale, acqua leggermente frizzante e frizzante.
- Questa innovazione indubbiamente farà crollare le vendite delle bottiglie d'acqua nei supermercati e nei negozi. Questo, che inizialmente può sembrare un contro, in realtà è un gran passo avanti! Infatti ridurrebbe il consumo di plastica e di CO2 (necessaria per il trasporto delle bottiglie dallo stabilimento al supermercato), con grandi vantaggi per l'ambiente!
Si eviterebbe così di comprare ogni volta nuove bottiglie, utilizzando quelle che già si hanno senza buttarle.
- Nel nostro piccolo comune queste iniziative di difesa dell'ambiente sono molto importanti; non esiste da queste parti una cultura "green", di rispetto e amore della Natura. Quando si parla di questi temi, la gente preferisce nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi...E' importante quindi a mio giudizio trasmettere tale sensibilità.
- Dopo aver buttato migliaia di euro per la costruzione di opere pubbliche inutili (è stato costruito un ponte enorme, simile a quello di Brooklyn, per un torrente che è secco 9 mesi l'anno, salvo poi esondare per mancata manutenzione), finalmente qualcosa di utile per i cittadini!

CONTRO
- Son sempre stato un forte consumatore di acqua di rubinetto, che, contrariamente a quanto alcuni vogliono far credere, è buonissima e non è diversa dell'acqua che si acquista in bottiglia.
Anche se a un prezzo basso, perchè dovrei comprare qualcosa che ho già?
- A pochi metri di lì c'è una fontana pubblica (gratuita...)
- Non ho mai consumato acqua frizzante, riempire di gas la pancia è nocivo per la salute.


In ogni caso, trovo che sia un'innovazione molto positiva, e penso che i motivi a favore siano di gran lunga più validi e oggettivi di quelli contrari. Spero che si possa diffondere qua come nel resto d'Italia l'abitudine di un corretto consumo di acqua, piuttosto che quello di bevande con coloranti e zuccheri aggiunti.