mercoledì 6 febbraio 2013

L'unione fa la forza!

Come avevo già illustrato in un post precedente (Ma...come ci vestiamo?) Greenpeace ha recentemente indetto una campagna intitolata "Detox" contro alcuni grandi marchi della moda che producono le loro merci senza rispetto per l'ambiente e per le persone.


Questa battaglia è stata condotta tramite una raccolta firme, e  ha visto molte grandi industrie cedere alla pressione dell'associazione ambientalista; è così successo che nomi come Benetton, Victoria's secret, Levi's e Zara hanno deciso di cambiare politica e metodo di produzione, rinunciando a sostanze chimiche tossiche e nocive per la natura e per l'uomo, assicurando maggiore qualità e rispetto.

Ma...come ha fatto Greenpeace a conseguire tali risultati?
Il segreto è uno solo, ed è molto semplice; ha dalla sua parte tantissimi consumatori, che, informati, si sono resi conto dell'ingiustizia che si celava dietro la bella immagine e hanno scelto di aderire a questa raccolta firme. Ogni firma corrispondeva a un cliente che svaniva, che si proponeva di cambiare negozio e di comprare merci differenti. E quando si incomincia a parlare di migliaia di persone che decidono di boicottare il mercato, anche i grandi marchi della moda si impauriscono, e i loro bilanci ferrei iniziano a tremare.
E' proprio vero...l'unione fa la forza!


E' per questo motivo che reputo la campagna indetta da Greenpeace così importante.

Ha dato modo al consumatore di passare dalla condizione di schiavo del mercato (reso tale da pubblicità, stordimento mediatico, società dell'apparenza, tendenza al consumo sfrenato, ecc...) a regolatore del mercato stesso!
E il passo fondamentale per passare dalla prima condizione alla seconda è uno solo; l'essere informati. Solo così si può arrivare ad un consumo critico e ad acquisti consapevoli, evitando di farsi imbottire la testa dalla pubblicità.

Se ti è piaciuto, leggi anche Intervista a chi lavora per noi e per la terra oppure Il consumo critico

14 commenti:

  1. Appunto, l'unione fa la forza com'è stato dimostrato anche nella battaglia contro Green Hill.
    Evviva, un altro risultato raggiunto!
    Un abbraccio zamposo

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    1. Già, certi risultati sono proprio importanti, oltre a far valere il singolo nella comunità apportano grandi benefici, come in questo caso!
      Grazie del commento, a presto = )

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  2. Ma come sono contenta che questa iniziativa abbia avuto successo: d'altra parte non vedo perchè continuare a usare sostanze nocive.
    Insomma non siamo più nel 700 quando ancora certe cose non si sapevano!
    Un abbraccio

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    1. Purtroppo in molti casi per biechi interessi economici non ci si preoccupa di nient'altro...neanche di chi deve comprare questi prodotti o dell'ambiente da cui si ricavano le materie prime!
      Grazie di essere passata a trovarmi, a presto = )

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  3. Una delle firme è la mia!
    E sono proprio contenta che le ditte comincino a capire che i consumatori scelgono, e non sempre a loro favore!
    Ciao!

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    1. E un'altra è mia = )
      concordo! senza i loro clienti sarebbero già morte queste marche; è giusto che, quando il prodotto danneggia l'acquirente o comunque il mondo, chi compra protesti per chiedere di cambiare le cose; non sempre si è arrivati a risultati di questo tipo, col dato di fatto che molte aziende e multinazionali portano avanti tutt'ora le loro politiche irrispettose.
      Questo della campagna detox è un esempio che ci può far ricordare l'importanza del consumatore!
      Grazie del commento, a presto =)

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  4. Verissimo, queste vittorie ci fanno capire che cambiare è possibile..

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    1. = ) esatto; e ci spronano a fare ognuno la propria parte per far diventare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato = )
      Grazie del tuo commento, a presto = )

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  5. Complimenti Enrico! sempre interessanti i tuoi post :) avevo scaricato il pdf sullo studio effettuato sui capi di abbigliamento di varie marche. Sono contenta di leggere che alcuni di questi marchi abbiano deciso di cambiare rotta. Anche se io non mi fido mai fino in fondo.
    Buona giornata!

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  6. E' vero, non potremo mai avere la sicurezza al 100%; in ogni caso, credo che ci saranno più controlli da parte di Greenpeace, che come ha documentato i loro procedimenti irrispettosi, documenterà anche il loro cambio di rotta, o li accuserà di non aver mantenuto la parola data.
    Mi sembra solo nei loro interessi prestare fede a questi accordi...
    Ti ringrazio per il commento, buona domenica = )

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  7. Interessante e foriero di speranza!

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    1. Già! Speriamo si continui così!
      Grazie del commento, a presto = )

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  8. Speriamo che questa storia sia d'esempio per il futuro.
    Un post molto bello, un abbraccio

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    1. Già, speriamo bene, e speriamo che finalmente le grandi marche garantiscano qualità nei loro prodotti = )
      Grazie del commento, a presto = )

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