sabato 12 aprile 2014

Le vittime della legge dell'uomo

"Sei tu uno che nacque nella culla del dolore, che fu allevato in seno alla sfortuna e nella casa dell'oppressione? Mangi croste rinsecchite, inumidite delle lacrime? Bevi acqua torbida in cui si sono mescolati sangue e lacrime?
Sei un soldato costretto dalla cruda legge dell'uomo a trascurare moglie e figli e a scendere sul campo della battaglia per amore di una cupidigia che i tuoi capi chiamano dovere?
Sei un poeta lieto delle tue briciole di vita, felice solo di possedere pergamena e inchiostro, e intanto dimori nella tua terra come uno straniero, ignoto ai tuoi simili?
Sei un prigioniero rinchiuso in una nera cella per qualche meschina offesa e condannato da coloro che vorrebbero riformare l'uomo corrompendolo?
Sei una giovane donna, cui Dio ha concesso fascinosa bellezza, ma che è caduta poi preda della vile lussuria del ricco, che ti ingannò e che comprò il tuo corpo ma non il tuo cuore, abbandonandoti alla miseria e alla sventura?
Se tu sei uno di tutti questi, sei una vittima della legge dell'uomo.
Sei un infelice e la tua infelicità è il frutto della iniquità dei forti e dell'ingiustizia dei tiranni, della brutalità del ricco e dell'egoismo del libertino e dell'ingordo."

kahil Gibran

13 commenti:

  1. Un abbraccio e buon fine settimana!

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  2. Le parole di Gibran sono certamente giuste per quelli che abbassano la testa,ma oggi abbiamo le possibilità per affrancarsi da queste odierne schiavitù.
    Felice domenica,fulvio

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    1. Come ho scritto nel commento più in basso, non sempre è facile come sembra. Se già in Italia ci sono molte persone schiave di altre, ti lascio immaginare anche in altri paesi, dove per interessi economici le vittime della legge dell'uomo sono moltissime, anche bambini!

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  3. Dico la verità, non mi piacciono queste affermazioni. Di sicuro siamo tutti potenzialmente vittime della legge dell'uomo. Ma intanto le leggi si possono cambiare se sono ingiuste o sbagliate; poi ognuno di noi è dotato di ragione e può fare le scelte appropriate!

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    1. Indubbiamente, ma molto spesso non è facile. Al giorno d'oggi, purtroppo, ci sono ancora molti ragazzi costretti a lasciare la propria vita in un campo di battaglia o giovani donne costrette a vendere il proprio corpo per campare. E questo è frutto della nostra società, non si può nascondere.
      E non parlo solo dell'Italia, ma anche di molti altri paesi nel mondo, dove magari a combattere non sono solo gli adulti ma anche i bambini...

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  4. Splendide queste parole. Un modo poetico per denunciare le malefatte dell'uomo che oggi come ieri vuole sottomettere i propri simili, la natura, gli animali alla propria smania di potere. Sul fatto che ognuno di noi possa fare le scelte appropriate, vorrei sentire il parere dei tanti che hanno magari 50 anni e sono senza lavoro. Difficile fare una scelta, anche se sei disposto a fare qualsiasi cosa.

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  5. io più semplicemente non sono nessuno di tutti questi soggetti, ma un semplice pensionato che fa' sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese... e mi chiedo come faranno quel milione di disoccupati a fare altrettanto ?

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  6. amo Kahil Gibran e la sua saggezza.
    Grazie per la condivisione :)

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  7. ma noi non ci arrendiamo, vero Enrico? :)

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  8. per fortuna non appartengo a nessuna di queste creature, sono un pensionato che sta godendo di una serena vecchiaia

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  9. pessimismo allo STAO PURO, fa venire i brividi...

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