domenica 9 febbraio 2014

Il degrado delle nostre spiagge

 Buongiorno a tutti!
Oggi sono qui con la mia amica Mirial del blog Sogni di una notte di luna piena per mostrarvi ciò che abbiamo visto qualche giorno fa sulle nostre spiagge, in uno dei rari momenti di bel tempo di questi giorni.

Siamo arrivati sul lungomare e ciò che si mostrava ai nostri occhi era questo: la superficie della spiaggia era diminuita decisamente rispetto all'ultima volta che l'avevamo vista, ed era ricoperta di legname portato a riva dalle recenti mareggiate e dal torrente in piena, la cui foce si trova a pochi passi di distanza. Fin qui nulla di nuovo, del resto tutti gli anni il mare si riprende ciò che i lavori dell'uomo tentano periodicamente (e inutilmente) di conquistare, arrecando gravissimi danni al fragile ecosistema

 

 Avvicinandoci di più, abbiamo notato cosa c'era oltre alla legna... La mareggiata, oltre a portare a riva molti legni arrivati dalle foci dei nostri torrenti, ha restituito all'uomo qualcosa di più... alcuni dei suoi vecchi regalini  lasciati in pasto ai corsi d'acqua sono tornati sotto l'occhio di tutti! Guardate quel barile enorme vicino alla riva! Tutti danno la colpa al maltempo per lo stato in cui è ridotta la nostra spiaggia, ma questo relitto riportato a terra non è certo caduto dal cielo con la pioggia! Si vede di tutto in mezzo ai canneti e agli alberi sradicati spazzati via dalla furia del maltempo: pneumatici di automobili, giocattoli per bambini, bottiglie di plastica e non, contenitori di detersivi, ferraglie... e chi più ne ha più ne metta!

 
 

 
 
La cosa però che ci ha più impressionato durante questa passeggiata nel degrado ambientale, è stata quella che potete osservare in questa nostra ultima foto:
Guardate quell'onda nera che si abbatte sulla spiaggia! Non avevamo mai visto il nostro mare di quel colore, nero come l'inchiostro. Non sappiamo cosa possa essere stato ad avergli "donato" questa tonalità, ma ci ha fatto una certa impressione...
 
 
Guardando le acque color della notte che si infrangevano sul litorale e i gabbiani che vi nuotavano in mezzo, mi è tornato in mente l'incipit di un famoso romanzo di Sepùlveda, e cioè "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"... Ci ha provocato una grande rabbia vedere gli uccelli che sguazzavano ignari (o forse no) del pericolo, senza contare dei danni che sta provocando questo disastro agli ecosistemi marini, oltre che all'ambiente in generale! Come si può lasciare le spiagge ad un degrado del genere? E poi abbiamo il coraggio di lamentarci che i poveri gabbiani vengano a cercar cibo nei cassonetti urbani e che siano portatori di malattie... Sarebbe meglio chiedersi il motivo che sta dietro a questi cambiamenti di abitudini, prima di fare accuse ipocrite.
 
Neanche a dirlo, i pescatori escono lo stesso in barca con il mare che imperversa in condizioni di inquinamento, e vendono regolarmente il loro pesce nei dintorni... 
 
Speriamo che chi di dovere faccia qualcosa al più presto per porre rimedio a questo disastro, e speriamo che la gente comune ci pensi due volte prima di gettare i propri rifiuti nei letti dei corsi d'acqua...

13 commenti:

  1. Anche il versante Adriatico vive la stessa situazione, tanta legna e tantissimi rifiuti... purtroppo.
    A presto.

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    1. Immagino...non ci smentiamo mai...
      A presto!

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  2. Caro Enrico, con l'ultimo maltempo capitato anche alle coste dei nostri mari,
    sarà un'impresa non facile ripulire tutte le spiagge.
    Voglio sperare che il governo instabile che abbiamo prenda dei provvedimenti...
    Tomaso

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    1. Speriamo, ma lo dubito fortemente. Probabilmente la pulizia toccherà ai comuni, ma non so che fine faranno quei copertoni e quelle bottiglie...
      A presto :)

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  3. Una volta avrei detto: "A certe persone non voglio nemmeno dare dei porci, per non offendere i poveri maiali". Ma è necessario spingersi oltre: a chi abbandona certi rifiuti in natura non si può nemmeno dare delle merde, per non offendere i poveri escrementi!!!! Certa gente dovrebbe veramente vergognarsi di esistere. Oppure smettere di esistere (che forse è meglio).

    Un abbraccio.

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    1. Il tuo commento, che non può non suscitare un sorriso, in realtà è di una grande serietà! Quelle persone che hanno buttato ruote di auto e ogni altro genere di rifiuti in mare devono aver buttato anche la loro coscienza...chissà, magari anche quella era tra quei legni!
      A presto!

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  4. Caro Enrico non ho parole! Sono d'accordo con le tue osservazioni. Queste immagini si riferiscono all'Adriatico? Quanta rabbia e quanto schifo!. Grazie per le tue testimonianze. Bruna ... ciaooooo e auguri per una buona settimana

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    1. Le mie immagini vengono dall'estremo ponente Ligure, ma come altri hanno scritto su, nell'Adriatico la situazione non è diversa...
      Grazie, ricambio gli auguri :) A presto!

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  5. Incredibile che devastazione. Ho visto che scrivi da Vallecrosia, conosco la spiaggia e non le avrei riconosciuta!
    ciao Susanna

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    1. Già...è abbandonata all'incuria!
      Condivido il tuo sdegno!

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  6. Non si riesce a capire come si possano buttare copertoni di ruote e simili in mare o sulla spiaggia. Devo dire che una volta passeggiavo con un'amica in pieno centro a Milano, mentre ci veniva incontro una ragazza molto bella e molto chic. Poco prima di raggiungerci ha aperto la mano destra e ha lasciato cadere tranquillamente un fazzoletto di carta sporco sul marciapiede. L'ho fermata e le ho detto "Le è caduto un fazzoletto sporco per terra". Mi ha risposto di pensare ai fatti miei.

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    1. E' proprio questo il problema; purtroppo questi comportamenti sono diventati abitudini, la gente non ci da importanza, non ci fa caso, e se qualcuno glielo fa notare viene visto come "rompi scatole"...purtroppo, c'è ancora molto da fare per cambiare la mentalità generale...qui, come avrai notato dalle foto, è lo stesso...

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  7. Amaramente dico che non c'è di che stupirsi; è lo stesso degrado che abbiamo in città. Scrissi un post su Bologna e su come le mie amiche mi danno (ridendo) dell'impudente perché se vedo che qualcuno butta a terra qualcosa vado e gli dico di raccoglierlo e buttarlo nel cestino. Esistono queste persone e comunque esistono anche quelli come me che non tacciono e credo che dovremmo farlo tutti per educare chi evidentemente non è stato educato. Sono piccole azioni quotidiane, ma la gente dovrebbe trovare il coraggio di parlare e non solo recriminare come sento poi io quando qualcuno dice "guarda qui che sporcizia", ma si guardano bene dal fermare chi la provoca (paura ? indifferenza? gente che si è arresa?). Resta lo sconforto di vedere città, spiagge, ecc. devastate. Ciao Enrico, buona giornata. Marilena

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